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Le
mongolfiere radiocomandate si compongono essenzialmente di due parti: il pallone
e la cesta. Il pallone è di semplice realizzazione, chi costruisce
mongolfiere in cartene sa bene come progettarlo e portarlo alla grandezza ed al
cubaggio voluto, la differenza sostanziale è che i fusi sono in tessuto: ripstop,
Nylon resinato, spinnaker resinato ed altri materiali che possono sviluppare la
fantasia e l'ingegnosità del costruttore ma, a differenza di quelle di carta, i
fusi devono essere cuciti a macchina, ed alla parte finale della bocca devono
essere realizzati un tessuto ingnifugo e nell'ultimo tratto le cuciture si
devono rinforzare con delle strisce di carico che servono a meglio distribuire
il peso della cesta. |
![]() Scatola di comandi meccanica: si notano i due servi che con le leve agiscono sugli interruttori a pressione, sopra si vedono le due elettrovalvole per il bruciatore e la fiamma pilota. Mancano la ricevente e il pacco batterie.
Scatola comandi di ultima generazione: sotto le due elettrovalvole per i bruciatori principali quei due piccoli quadratini sono i nuovi interruttori elettronici. A destra di questi il servo che comanda lo sgancio del marker e della corda di emergenza. Manca la ricevente. |
In un primo tempo il problema di dare gas per fare innalzare la mongolfiera era stato realizzato con due elettrovalvole, un normalmente aperta ed una normalmente chiusa. Quella aperta serviva per l'alimentazione della fiamma pilota, quella normalmente chiusa per il bruciatore principale. Alla ricevente era collegato un servocomando che avendo inserita una sbarretta andava ad agire su un interruttore a pressione; quindi ad ogni impulso dava corrente all'elettrovalvola normalmente chiusa che si apriva permettendo l'uscita del gas che a contatto con la fiamma pilota si incendiava permettendo il riscaldamento del pallone e quindi la sua salita. All'opposto funziona la valvola della fiamma pilota che era normalmente aperta, quando arrivava l'impulso al servo questo agiva sull'interruttore a pressione che però chiudeva la valvola e spengendo di conseguenza la fiamma pilota. Questo meccanismo di spengere la pilota era necessario negli atterraggi in quanto il pallone poteva afflosciarsi sulla cesta e trovando la pilota accesa prendeva fuoco. Con il passare del tempo e con l'avvento dell'elettronica tutto il processo di trasmissione dei comandi si è andato riducendo di dimensioni; da un passaggio intermedio fatto ancora con qualche resistenza e condensatore alle attuali che hanno degli interruttori più piccoli e leggeri di 1 centesimo. L'avvento dell'elettronica ha però portato anche un miglioramento nella sicurezza del volo in quanto nelle gare internazionali queste mongolfiere volano libere senza alcun cavo le trattenga al pilota e queste devono essere seguite a piedi, attraverso recinti, torrenti, colline. Può allora essere necessario trovandosi nell'impossibilità di superare improvvisi ostacoli e per non perdere il pallone, spengere la trasmittente, questo fa' sì che la ricevente non avendo più il segnale attivi il sistema di sicurezza che automaticamente spenge tutte le fiamme del bruciatore e pilota ed aziona il servo che libera la corda di emergenza. |
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Oltre alla scatola di controllo all'interno della cesta si trovano anche le bombole del gas le cinghie che le trattengono all'interno nella loro posizione ed i bruciatori che vanno inseriti in cima alla cesta.
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La preparazione dei cavi di acciaio che uniscono la cesta al pallone. |